Villa Mazzotti - Chiari - Brescia

La storia (testi di Rosanna Agostini)

Villa Mazzotti

La grandiosa residenza Mazzotti,

dal 1981 di proprietà comunale, è sorta tra il 1911 e il 1916 secondo lo stile neo-rinascimentale in voga ai primi del Novecento su disegno dell’arch. torinese Antonio Vandone di Cortemiglia, uno dei maggiori esponenti del Liberty italiano, in collaborazione con l’arch. Alessandro Citterio. L’edificio, a pianta quadrata movimentata da sporgenze e rientranze, si sviluppa intorno ad un peristilio centrale impreziosito dallo scalone monumentale illuminato da una splendida vetrata Liberty a tre campate. La struttura si articola su due piani ed è coperta da un grandioso lucernario con vetrata in stile Liberty. Annessi all’edificio principale, i fabbricati delle scuderie e garage, il villino del custode con la torretta e le serre, senza tralasciare l’immenso parco adiacente. Gli edifici ed il giardino sono vincolati come beni di rilievo storico-artistico, ai sensi del D.Lgs 490/99. A giugno 2006 è stato completato l’oneroso intervento di manutenzione programmato per la cancellata esterna della Villa che ne costituisce la recinzione lungo Viale Mazzini. Grazie all’ingente contributo pecuniario di delle Trafilerie “Carlo Gnutti” di Chiari, si è reso possibile il restauro dei 230 metri lineari di pilastri bugnati e cancellate in ferro a motivi floreali che delimitano sul versante Sud-Est il giardino. Sono ben trentotto le barriere e tre i cancelli in ferro, realizzati su disegno di Alessandro Mazzuccotelli ripristinati anche con risanamento delle parti murarie, secondo il progetto dell’arch. Fabrizio Viola di Palazzolo, specialista del settore che ha curato il restauro di una parte interna della Basilica di San Pietro. L’intervento conservativo programmato dall’Amministrazione Comunale sulla struttura architettonica di Villa Mazzotti e le sue dipendenze non si propone solo di ricordare un pezzo del passato clarense, ma intende promuovere finalità culturali operative nel presente. I due piani interni della residenza nobiliare, già disponibili per manifestazioni artistiche e temporanee esposizioni, vengono potenziati come risorse culturali, con l’identificazione di un percorso museale permanente, negli ambienti al secondo piano rialzato, per recuperare la memoria storica della famiglia Mazzotti Biancinelli nella realtà clarense ed italiana del primo Novecento. Il seminterrato è destinato ad ospitare il “Museo del Motorismo”, dedicato al conte Franco Mazzotti Biancinelli, tra i fondatori della Mille Miglia. Nel villino del custode con torretta ad angolo verranno attrezzati i laboratori didattici del “Centro Botanico Sperimentale” ospitato nelle serre adiacenti. Nuove anche le soluzioni previste per le scuderie ed il garage annessi al complesso della Villa, trasformati in servizio di ristorazione con sala banchetti-ricevimenti, mediante contratto d’affitto con privati e messa a rendita degli immobili per contribuire alla gestione economica della proprietà. Un progetto innovativo globale per restituire alla città di Chiari e alla Provincia di Brescia un complesso monumentale di grande valore e pienamente fruibile al pubblico.

1000Miglia - Epopea di una corsa automobilistica targata Brescia e Provincia

1000Miglia - Epopea di una corsa automobilistica
targata Brescia e Provincia

Il nome del conte Franco Mazzotti è legato al fascino della leggendaria Mille Miglia. Immerso non ancora ventenne nel mondo dell’automobilismo sportivo, con l’amico di sempre Aymo Maggi, non si contano infatti le sue partecipazioni alle gare su circuito, con piazzamenti ragguardevoli, a dispetto della giovane età del pilota, dal Gran Premio di Montichiari del 1921 e 1923, dalla Coppa del Garda a maggio 1924, al Campionato Bresciano Nave-Sant’Eusebio a dicembre 1924. Al fermento modernista nel settore dell’automobilismo sportivo, proprio in quegli anni, si affiancano i successi pionieristici che vedono alla ribalta i primordi dell’industria motoristica bresciana. E’ di questo periodo la nascita dell’Automobile Club di Brescia che premia l’intraprendenza delle risorse bresciane. Il 1925 vede Franco Mazzotti ormai ventenne sempre più impegnato nelle gare automobilistiche di rilievo nazionale, come il Premio Reale a Roma, nel febbraio 1925, il Circuito di Monza, la Coppa del Montenero a Livorno, nell’agosto 1925; fino alla partecipazione all’edizione del Circuito del Garda organizzata dal neonato Automobile Club di Brescia e alla Coppa Da Zara-Florio del luglio 1926. Franco Mazzotti è socio dell’Automobile Club di Brescia e lo slancio del gruppo bresciano si pone alla ricerca di nuova gloria nel settore delle gare sportive radicate sul territorio. Nasce l’idea di una corsa grandiosa legata a Brescia, creata dall’estro dei fondatori: Mazzotti, Maggi, Renzo Castagneto, già corridore motociclista e animatore di sodalizi sportivi e Giovanni Canestrini, cronista della Gazzetta dello Sport. Dal 1926 al 1928 Franco Mazzotti compie ben quattro viaggi consecutivi negli Stati Uniti. Da qui trae ispirazione ad una rinascita nel clima dell’industria automobilistica europea con la necessità di una spinta propulsiva e di un ammodernamento dell’assetto stradale italiano verso la nuova frontiera dell’automobilismo sportivo e della produzione industriale del settore.
Scrive Giovanni Canestrini nel suo libro “Mille Miglia” del 1976:
“Venne avanti l’idea di un’organizzazione con partenza da Brescia e arrivo a seicento chilometri di distanza.
Perché non Brescia-Roma-Brescia?
Non restava che dare un nome alla manifestazione.
Fu il Mazzotti a chiedere: “Quanto è lungo il percorso?
1600 chilometri.
-Cioè Mille Miglia- osservò Mazzotti.
La Mille Miglia era ufficialmente nata. Il 4 dicembre (1926) ne davo per primo l’annuncio sulla Gazzetta dello Sport”.
Il 17 marzo 1927, alla vigilia della partenza della prima edizione della Mille Miglia, Franco Mazzotti viene eletto presidente dell’Automobile Club di Brescia. Il 18 marzo 1927 prende il via la prima edizione della Coppa delle Mille Miglia, inclusa dall’Automobile Club Nazionale nel calendario italiano delle gare ufficiali di categoria. “Dedicata alle vetture di serie in commercio- si legge su Il Popolo di Brescia del 18 gennaio 1927- la Coppa delle Mille Miglia ha un carattere essenzialmente pratico: essa vuol creare una fede maggiore nella praticità dell’automobile svelando i progressi di tecnica costruzione”. Eccellente il successo della prima edizione della corsa “pazzesca”, vinta da un’automobile OM della Casa bresciana, con vetture OM piazzate anche al secondo e terzo posto, con 77 auto partite e 53 arrivate. Due i bresciani vincitori Ferdinando Minoia e Giuseppe Morandi che hanno coperto il percorso di 1628 km in 21 ore e cinque minuti alla media di 77,24 km/h.
Per la seconda edizione della Mille Miglia, dal 31 marzo al 1°aprile 1928, Franco Mazzotti decide di entrare nel vivo della gara. Si iscrive alla corsa su OM 2000 a fianco del collaudatore Archimede Rosa. “Il giovanissimo presidente dell’AC Brescia- si legge su AutoMoto del 31 marzo 1928- nulla si lascia sfuggire che valga a completare la sua personalità o a riaffermare la bontà di un’idea da lui stesso concepita. L’iscrizione di Franco Mazzotti alla seconda Coppa della Mille Miglia vuole essere di esempio e di incitamento”. Franco Mazzotti e Archimede Rosa, che hanno l’onore del primo posto nelle iscrizioni, partono da Viale Rebuffone alle 12,20. Alle 19,24 sono a Roma. In testa alla classifica a Verona è l’Alfa Romeo numero 30 guidata da Giuseppe Campari e Giulio Ramponi che taglia il traguardo di Brescia alle 6.30 sotto una pioggia scrosciante. Da Verona arriva una notizia esplosiva: l’OM di Mazzotti e Rosa ha solo un minuto di ritardo su Campari e Ramponi che alla fine risultano vincitori. Ma Mazzotti e Rosa su OM tagliano il traguardo, secondi assoluti, a solo otto minuti di ritardo in 19 ore e 22 minuti!
Sul “Il Popolo di Brescia” del 2 aprile 1928 Alfredo Giarratana scrive: “Il presidente dell’AC di Brescia, Chino Mazzotti, non ha voluto solamente dare slancio e mezzi all’iniziativa, ma ha voluto dare la sua persona. A chi lo interrogava sulla corsa, ha risposto: “Volevo semplicemente vedere da vicino come tutto era predisposto”. Ha voluto vedere così da vicino che quasi toccava la vittoria assoluta…E ha voluto per sé una macchina altrettanto gloriosa quanto modesta, una macchina di casa nostra, con tutte le sue qualità provinciali che è augurabile restino sane ed integre, anche davanti allo sfolgorio della roba esotica. Ecco uno che sa farsi voler bene, anche fuori del suo paese, non soltanto per i suoi soldi. Ecco uno che sa conquistarsi la sua vita…”.
Per la terza edizione della Mille Miglia del 13-14 aprile 1929 numerosissime sono le iscrizioni. Anche quella del conte Franco Mazzotti con il conte Aymo Maggi su OM, costretti però al ritiro a pochi chilometri da Brescia, a Montichiari. Per questa edizione nella squadra dell’OM corre anche Tazio Nuvolari. Due le donne pilota che partecipano alla gara: l’attrice Mimy Aymler su Lancia –ventinovesima all’arrivo- e la baronessa Maria Antonietta Avanzo su Alfa Romeo- costretta al ritiro. Gli iscritti all’AC di Brescia a gennaio 1929 sono il doppio dei 260 del luglio 1928. Ancora vincitori Giuseppe Campari e Giulio Ramponi su Alfa Romeo. Secondi classificati Giuseppe Morandi e Archimede Rosa su OM. Arrivano a Brescia 42 auto su 108 partite.
A giugno 1938, Mussolini consegna a Mazzotti la Stella al Merito Sportivo, come organizzatore di dodici edizioni della Mille Miglia e presidente del RACI di Brescia ininterrottamente dal 1928. Al suo insediamento come presidente dell’AC di Brescia gli iscritti erano 130. Nel 1936 erano un migliaio.
Nel 1938 battuta d’arresto per la Mille Miglia, alla sua tredicesima edizione funestata dal grave incidente di Bologna il 2 aprile con dieci morti e ventisei feriti. Notizie di altri incidenti sul percorso causano il 4 aprile il divieto alla ripetizione della corsa. Che, infatti, non ha avuto luogo nel 1939.
Il realismo di Renzo Castagneto individua un compromesso per la sopravvivenza della gara, con un ritorno al circuito della corsa bresciana del 1905 che trova la disponibilità di Mazzotti e l’incontenibile sdegno di Aymo Maggi. Ciò ha causato anche una rottura dell’amicizia tra Castagneto e Maggi, ricucita solo dopo la guerra. Nel 1940 la Mille Miglia, detta Primo Gran Premio Brescia della Mille Miglia, si svolge sull’anello stradale Brescia-Cremona-Mantova-Montichiari-Brescia, un circuito di 1486 chilometri, con partenza e arrivo in Viale Duca degli Abruzzi.
La seconda guerra mondiale spegne la prima tranche della splendida vita della Mille Miglia.
Nel 1947 Renzo Castagneto, Giulio Binda, cognato di Mazzotti nominato vicepresidente della AC di Brescia, Aymo Maggi e Filippo Tassara, un tempo corridore e ora presidente dell’ACI bresciano, riescono a ridare vita alla Mille Miglia. In memoria dell’indimenticabile amico scomparso a novembre 1942, la Mille Miglia viene associata alla Coppa Franco Mazzotti. Con la 16° Mille Miglia il 12 novembre 1949 si costituisce il Club della Mille Miglia Franco Mazzotti, riservato ai fondatori e ai piloti che hanno partecipato e portato a termine una Mille Miglia.
La corsa nel 1957, dopo il gravissimo incidente di Guidizzolo (MN) che causa la morte dei due piloti su Ferrari e di nove spettatori, viene definitivamente chiusa.
Riprende nel 1977 con la formula della gara di regolarità per auto storiche.
Per volontà di alcuni membri storici del Club Mille Miglia Franco Mazzotti, nel 2005 si è costituita la Fondazione Club Mille Miglia “Franco Mazzotti” che assegna ogni anno il premio “Intelligenza coraggiosa-Coraggio intelligente”. Il riconoscimento premia l’intelligenza che scopre nuovi traguardi e il coraggio di perseguire gli obiettivi, conoscendo i propri mezzi e i propri limiti: un’onorificenza che gratifica il talento, l’inventiva e la lungimiranza di quanti hanno saputo e sanno distinguersi in ambito culturale, scientifico e sportivo. Il conte Giannino Marzotto, classe 1928, è presidente del Club “Franco Mazzotti” che riunisce gli ex-piloti della gloriosa Mille Miglia. Egli stesso è stato pilota della Mille Miglia, nelle edizioni dal 1948 al 1954. E non un pilota qualunque, ma un plurivincitore all’epoca delle sfide con Nuvolari, Ascari, Fangio e Villoresi. Nei primi anni Cinquanta, la passione per i motori dei Marzotto si è incontrata con la tecnologia di Enzo Ferrari per raggiungere i traguardi più alti dal battesimo su strada, nel 1948 su Lancia Aprilia con il fratello Umberto (ventottesimi assoluti!), alla vittoria di Giannino Marzotto nella 1000Miglia del 1950 su Ferrari, con il re della lana che taglia il traguardo in doppiopetto marrone-vinaccia.

Premio Internazionale “Intelligenza Coraggiosa – Coraggio Intelligente”
Consegna riconoscimenti 2006

E’ stata comunicata a Brescia il 2 dicembre presso l’Hotel Vittoria di Via X Giornate l’attribuzione dei riconoscimenti 2006 del Premio Internazionale “Intelligenza Coraggiosa - Coraggio Intelligente” istituito dalla Fondazione Club Mille Miglia Franco Mazzotti. La Fondazione nata nel 2005 grazie alla volontà di alcuni membri storici del Club Mille Miglia Franco Mazzotti -che riunisce i piloti partecipanti alla storica corsa della Mille Miglia degli anni dal 1927 al 1957- gode del riconoscimento della Regione Lombardia e intende assegnare, a partire da quest’anno, un riconoscimento che gratifichi il talento, l’inventiva e la lungimiranza di quanti hanno saputo e sanno distinguersi in ambito culturale, scientifico e sportivo introducendo novità significative in ogni settore del sapere. Come afferma il presidente della Fondazione Club Mille Miglia “Franco Mazzotti”, conte Giannino Marzotto, “non c’è progresso dove non c’è rischio. E ogni rischio deve sempre essere accompagnato dall’intelligenza. Le persone dotate di coraggio intelligente sono quelle che non permettono mai alla propria audacia di trasformarsi in temerarietà”. Gli autorevoli esponenti del Comitato d’Onore del Premio che annovera anche il Sindaco di Chiari, avv. Sandro Mazzatorta (*) hanno sostenuto la candidatura per i riconoscimenti 2006 del colonnello e astronauta russo Jurij Gagarin (premio alla memoria) e dell’astronauta americano Neil Armstrong (premio alla carriera e al gesto). I due astronauti, grazie all’intelligenza coraggiosa dei progettisti, capaci di inoltrarsi in nuove sfide e, conoscendo i propri mezzi e i propri limiti hanno saputo, con coraggio intelligente, interpretare al meglio la strada verso l’obiettivo. Vista la naturale discendenza della Fondazione dal mondo sportivo dei motori, saranno assegnati anche due premi ad esponenti del settore motoristico: Piero Taruffi (premio alla memoria del grande pilota d’auto e di moto) e Giacomo Agostini. La consegna dei premi 2006 è in programma a primavera 2007 presso Villa Marzotto a Trissino (VI).
Per ulteriori informazioni sulla Fondazione e sul Premio visitare il sito internet  www.fondazioneclubmillemiglia.it
oppure contattare la segreteria organizzativa del premio; tel. 075 5178521 - 347 3398692 fax 075 5182644 e-mail segreteria@fondazioneclubmillemiglia.it

(*) La Fondazione, istituzione apolitica, gode del sostegno e della collaborazione in qualità di membri dei Comitati d’Onore ed Etico Scientifico di esponenti delle istituzioni (Massimo Cacciari – sindaco di Venezia, Pietro Lunardi – ex Ministro della Repubblica, Giuliano Urbani – consigliere RAI), di giornalisti (Maurizio Belpietro – direttore de “Il Giornale”, Maurizio Cattaneo – Direttore de “L’Arena”, Pierluigi Fadda - ex direttore de “Il Giorno”, Vittorio Feltri - direttore de “Libero”, Gianfilippo Salvetti - editore di “Fucina”), docenti universitari come Andrea Curami (Politecnico di Milano), imprenditori italiani (Sergio Pinifarina, Nino Balestra, Enzo Cibaldi e Attilio Camozzi) e rappresentanti del mondo sportivo.
20 aprile 2007 a Villa Marzotto di Trissino. Il Sindaco di Chiari ospite d’onore alla consegna dei riconoscimenti 2006 del Premio Internazionale Intelligenza Coraggiosa- Coraggio Intelligente - da sinistra - David Bustamante (Console per la Stampa e la Clutura del Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano) - Conte Giannino Marzotto (Presidente Fondazione)- Tamara Filatova (nipote di Jurj Gagarin e direttrice della sezione storica del Museo Gagarin di Smolenk)- Cristiana Marzotto (quella bionda. figlia del Conte)- Giacomo Agostini e alle sue spalle Rori e Margherita Marzotto)- Sandro Mazzatorta (sindaco del Comune di Chari. Membro del Comitato d'Onore della Fondazione. Ha ritirato il premio per la famiglia taruffi)

20 aprile 2007 a Villa Marzotto di Trissino.
Il Sindaco di Chiari ospite d’onore alla consegna dei riconoscimenti 2006 del Premio Internazionale “Intelligenza Coraggiosa- Coraggio Intelligente”

Si è svolta il 20 aprile 2007, presso Villa Marzotto a Trissino, in provincia di Vicenza, la consegna dei riconoscimenti 2006 del Premio Internazionale “Intelligenza Coraggiosa-Coraggio Intelligente” istituito dalla Fondazione Club Mille Miglia “Franco Mazzotti”. In omaggio all’ispirazione del Premio, i vincitori di questa edizione 2006 sono: gli astronauti Neil Armstrong e Juri Gagarin, precursori delle conquiste spaziali; Giacomo Agostini, quindici volte campione del mondo di motociclismo e l’ing. Piero Taruffi, pilota d’auto e vincitore su Ferrari della 24° edizione della Mille Miglia del 1957. Il Comitato Etico-Scientifico ha infatti attribuito il Premio al Gesto all’astronauta americano Neil Armstrong, ritirato dal Console per la Stampa e la cultura del Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano, David Bustamante. Il Premio alla Memoria è stato conferito alla memoria dell’astronauta russo Jurij Gagarin, ritirato da Tamara Filatova, nipote di Gagarin e direttrice del Museo Gagarin di Smolensk, città natale del cosmonauta russo. Il Premio alla Carriera è stato attribuito al pilota di motociclismo Giacomo Agostini. Premio alla Memoria al progettista e pilota Piero Taruffi. Il Sindaco di Chiari, avv. Sandro Mazzatorta, membro del Comitato d’Onore del Premio Internazionale “Intelligenza Coraggiosa-Coraggio Intelligente”ed ospite del conte Giannino Marzotto, Presidente della Fondazione Club Mille Miglia “Franco Mazzotti”, ha ritirato il riconoscimento elargito alla memoria di Piero Taruffi, in rappresentanza della famiglia, consegnato da Rori Marzotto, ultimogenita del conte Giannino. L’intervento del Sindaco di Chiari alla consegna dei riconoscimenti del Premio Internazionale “Intelligenza Coraggiosa-Coraggio Intelligente” ha permesso di ricordare il conte Franco Mazzotti Biancinelli, “clarense di rango, uomo geniale ed intraprendete, audace e generoso fino al sacrificio della propria vita”. Un clarense d’esportazione, troppo a lungo ignorato a livello nazionale ma oggi riconosciuto dalla Fondazione Club Mille Miglia intitolata a sua memoria. Il conte Marzotto ha anticipato un’importante iniziativa che la Fondazione intende promuovere per il futuro. L'assegnazione di diverse borse di studio o premi di laurea -in collaborazione con l'Università degli Studi di Brescia- ai giovani che sappiano indicare alla Fondazione le persone meritevoli di ritirare il Premio "Intelligenza Coraggiosa-Coraggio Intelligente" in ogni ambito del sapere umano.

17-20 maggio 2007.Ottant’anni di Mille Miglia e venticinque di gara storica

17-20 maggio 2007.
Ottant’anni di Mille Miglia e venticinque di gara storica

Si celebrano quest’anno gli ottant’anni della Mille Miglia velocistica, nata nel 1927 e venticinque anni della Mille Miglia, gara di regolarità per auto storiche, sorta nel 1977. Per ben ventiquattro edizioni, dal 1927 al 1957, la “corsa più bella e famosa del mondo” ha fatto conoscere Brescia, Roma e l’Italia dei due dopoguerra in una straordinaria corsa automobilistica che mobilitava milioni di famiglie a bordo strada, migliaia di piloti e decine di Case ufficiali. Con fedeltà alla storia e ai “quattro moschettieri” Mazzotti, Maggi, Castagneto e Canestrini che l’hanno inventata, anche quest’anno la Mille Miglia si articola sul tracciato Brescia - Ferrara - Roma - Brescia, da giovedì 17 a domenica 20 maggio 2007. Oltre 700 le domande d’iscrizione, tra le quali sono stati selezionati i 375 concorrenti ammessi alla gara e già un record: quest’anno sono 154 gli equipaggi italiani e 221 quelli stranieri, provenienti da ventisei Paesi. Dalla Germania arrivano 80 equipaggi, Stati Uniti 31, Svizzera 23, Inghilterra 19, Olanda 18, Argentina, Austria e Spagna 7, Giappone 4, Belgio e Francia 3, Australia, Cile, Lussemburgo, Montecarlo e Russia 2, Galles, Grecia, Irlanda, Liechtenstein, Nuova Zelanda, Qatar, Porto Rico, Scozia, St. Andrew, in regola per la punzonatura in Piazza Loggia a Brescia, giovedì 17 maggio. Alcune innovazioni sul tracciato Brescia-Roma-Brescia, nel rispetto dell’itinerario storico della gara. Dopo la consueta passerella in città, confermate le prove a cronometro sul lungolago di Desenzano per portarsi a Verona e Ferrara. Venerdì 18 maggio il serpentone della Mille Miglia raggiunge Ravenna, Monte Fiore Conca ed Urbino. E poi Assisi, Spoleto, la Via Flaminia fino a Terni, novità del 2007 per raggiungere Roma e percorrere ben 27 km del centro storico, attraverso Corso Vittorio Emanuele, Piazza Venezia, l’Altare della Patria e il Colosseo. Sabato 19 lungo la Via Cassia, si arriva a Radicofani e Pienza, per giungere in Piazza del Campo, a Siena. Dalla Valle del Chianti, attraverso i Passi della Futa e della Raticosa, Sasso Marconi, Modena, Cremona e, attraverso la Quinzanese, arrivo in Viale Venezia. Quaranta le prove cronometrate per gli specialisti del volante e per tutti una passerella ambita alla scoperta di panorami conosciuti e scorci nascosti d’Italia che tutto il mondo ci invidia. Le auto in gara escono dai musei delle più prestigiose Case Automobilistiche nazionali ed estere, con presenze vip internazionali alla prova su strada dell’80° anniversario della Mille Miglia.

Per l’80° Mille Miglia al via anche Prisca Taruffi su Ferrari315S

Per l’80° Mille Miglia al via anche Prisca Taruffi su Ferrari315S

Prisca Taruffi, romana, opinionista della trasmissione PolePosition di RAIUno, giornalista pubblicista dal 2000, pilota dal 1984 è figlia d’arte: suo padre è l’ing. Piero Taruffi, (1906-1988), vincitore della Mille Miglia del 1957 su Ferrari. Per celebrare il centenario della nascita del padre ne ha scritto la biografia, dal titolo “La volpe argentata”-www.priscataruffi.it- ed ha allestito la mostra itinerante “Piero Taruffi. Pilota Geniale” che ha fatto tappa anche a Brescia al Museo della Mille Miglia-www.museomillemiglia.it- dal 15 al 30 giugno 2006. Campionessa italiana e vice-campionessa europea di rally nel 1989, dal 2004 Prisca Taruffi partecipa al Rally dei Faraoni in Egitto. Ma soprattutto da pilota partecipa all’80° Mille Miglia proprio con la Ferarri 315S con la quale il padre ha vinto l’edizione del 1957 della competizione. Sono solo due gli esemplari di Ferrari 315S costruiti dalla Casa di Maranello. “La Ferrari- ha dichiarato Prisca Taruffi- non poteva farmi regalo migliore!”. Il Sindaco di Chiari, avv Sandro Mazzatorta, ha personalmente ritirato a Villa Marzotto di Trissino il 20 aprile 2007 il riconoscimento elargito alla memoria dell’ing. Piero Taruffi. Il riconoscimento 2006 conferito a Taruffi tra le onorificenze del Premio Internazionale “Intelligenza Coraggiosa-Coraggio Intelligente” istituito dalla Fondazione Club Mille Miglia “Franco Mazzotti” riporta su pergamena questa motivazione:
“A Piero Taruffi (Albano Laziale, 12 ottobre 1906 - Roma, 12 gennaio 1988), ingegnere, pilota di auto e di moto da corsa, collaudatore, progettista di veicoli da record non convenzionali e direttore sportivo. Negli anni Trenta, appena laureato in ingegneria, il suo nome fu legato allo sviluppo della Rondine, la rivoluzionaria moto da corsa a quattro cilindri frontemarcia da cui derivò nel secondo dopoguerra la Gilera quattro cilindri ad Gran Premio. Passato definitivamente all’automobilismo negli anni ’40 e ’50, fu pilota ufficiale per Alfa Romeo, Cisitalia, Ferrari, Lancia, Maserati. Mercedes e Vanwall, partecipando fino al 1956 a 18 Gran Premi e vincendo nel 1952 quello di Svizzera, classificandosi terzo nel Campionato del Mondo. La stagione del 1957 chiuse la sua attività agonistica vincendo con la Ferrari la XXIV e ultima edizione della Mille Miglia. Continuò comunque a partecipare attivamente al mondo automobilistico rivestendo il ruolo di giudice di gara e dedicandosi al perfezionamento dei giovani piloti, oltre alla progettazione di autodromi sempre più sicuri”.

Trionfo targato Alfa Romeo all’edizione 2007 della Mille Miglia per la classifica

Luciano Viaro, 65enne imprenditore triestino e l’ing.Luca Bergamaschi 50enne mantovano, su Alfa Romeo 6C 1500 S '28 trionfano nella 25esima edizione della 1000Miglia, precedendo Bruno e Carlo Ferrari su Bugatti. Terzo posto finale acciuffato in extremis dall’avvocato bresciano Flaminio Valseriati su Aston Martin che supera sul filo di lana il recordman della Freccia Rossa, Giuliano Cané su Bmw. Quinto Perletti (Fiat), sesto Salvinelli (MG), settimo Sisti (Aston Martin). All'ottavo posto l'argentino Manuel Elicabe (Bugatti), il primo degli stranieri. Franca Boni e Monica Barziza (Bmw) sono 13.esime e conquistano la Coppa delle Dame. Il vincitore Viaro ha bissato il trionfo del 2005 -allora condiviso con Maurizio De Marco, ottenuto anche stavolta con l'Alfa Romeo 6C 1500 S '28. L'anno scorso il friulano giunse secondo alle spalle del recordman della MM, Giuliano Cané (nove titoli dal 1992 al 2006). Il secondo trionfo di Viaro e il terzo dell'Alfa (nel 1977 vinse la RL '27 dei tedeschi Hepp-Bauer) sono il frutto di una condotta di gara costantemente all'attacco. La “rossa” ha marciato a pieno ritmo, regalando a Viaro una vittoria che entra negli annali: a 80 anni dalla nascita della Freccia Rossa, questo trionfo acquisisce grande significato sportivo e storico, essendo la 25.esima rievocazione, l'ultima di una lunga e fortunata serie di successo organizzata dalla Marva. Da segnalare un amuleto portafortuna: la tartaruga d'oro appuntata come spilla sulla tuta dei vincitori. Ottimale la sintonia tra il trionfatore Viaro e il suo nuovo navigatore Luca Bergamaschi (direttore del Museo Nuvolari ed organizzatore dell'omonimo gran premio storico). Il vincitore triestino ha dichiarato: “Dedico la vittoria all'Alfa Romeo, a mia moglie Maria Giovanna e a nostro figlio Antonio che lavora con me fabbricando cronometri. La Mille Miglia è nata a Brescia e risorta a Brescia, ma è un patrimonio tutto italiano”. Tra i Vip all'arrivo, applausi a scena aperta per le star televisive Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, le celeberrime Iene di Italia Uno: concludono al centodecimo assoluto al debutto tra le auto storiche su Bmw 507 del 1957.

…ma la vera diva della 25° edizione della gara di regolarità è Prisca Taruffi

E' Prisca Taruffi la vera protagonista di questa 25esima edizione della Mille Miglia: "Incredibile, non pensavo di vivere una cosa del genere!” – ha raccontato Prisca Taruffi. Le difficoltà però per Prisca non sono state solo tecniche: "Ho guidato con la presenza di papà sempre al mio fianco, lo sentivo vicino ad ogni curva. E mi ha fatto venire la pelle d'oca il solo pensiero di come lui correva con questa macchina. Una cosa davvero impossibile. Io ci sono andata semplicemente a spasso, ho fatto una passeggiata e sono stremata. Figuramoci correre a perdifiato, toccare i 300 orari e portarla al limite per 1600 km senza riposo. Pazzesco, papà e i suoi colleghi rischiavano la vita davvero". Prisca Taruffi ha partecipato alla mille Miglia con la stessa macchina con la quale il padre, l’ing. PieroTaruffi, ha vinto la Mille Miglia velocistica nel 1957. La Ferrari 315 S (n. telaio 0684) porta addirittura ancora il numero originale 535 di gara ed è uno dei due soli esemplari costruiti dalla Casa di Maranello. Oggi di proprietà
del collezionista nordamericano John McCaw (ha più di 140 Ferrari...), compagni di avventura a questa edizione della Mille Miglia 2007 di Prisca Taruffi. Il 19 maggio, per la terza tappa della 1000Miglia, da Roma sulla Via Aurelia, dopo il Passo della Ruta e della Raticosa, il serpentone della gara ha raggiunto Bolognae, alle 18.00, aal passaggio da Modena si sono aperti i cancelli della Ferrari. L’ing. Piero Ferrari, figlio del fondatore Enzo e Sergio Scaglietti, il carrozziere che realizzò molte vetture da corsa della Marca hanno incontrato l’equipaggio della Ferrari 315S oggi in gara con il numero 333. La Casa di Maranello, che quest'anno celebra i 60 anni della propria storia, ha favorito questa partecipazione anche per valorizzare il grande programma "Ferrari Classiche", l'ente che ha il compito di fornire ai possessori di vetture storiche del Cavallino Rampante i servizi di restauro, manutenzione, assistenza tecnica e Certificazione d'Autenticità, con sede a Maranello

80° Mille Miglia. C’ero anch’io!
Il direttore del mensile ChiariNews ha partecipato alla corsa automobilistica di maggio 2007

Domenico Postorino, direttore del mensile ChiariNews e di Radio Montorfano, anche quest’anno ha partecipato all’80°edizione della Mille Miglia storica, dal 17 al 20 maggio 2007. “Far parte della carovana della Mille Miglia- ha raccontato ad impresa compiuta il direttore Postorino- significa andare alla riscoperta di un’Italia fuori dal consueto. La corsa si accompagna ad un entusiasmo frenetico al passaggio degli esemplari della Mille Miglia. Una carovana composta quest’anno da 375 equipaggi iscritti con vetture delle più prestigiose marche automobilistiche internazionali, dalla Ferrari con 39 equipaggi alla Mercedes con 34, alla Porsche con 25 alla BMW con 19 e via via tutte le altre. Un vero museo viaggiante per i 1630km del percorso Brescia-Roma-Brescia che ha richiamato una scia di appassionati sui bordi delle strade, incuranti degli orari anche notturni di transito! Dal 17 maggio, dopo la punzonatura in Piazza Loggia e le prove in Castello, il via verso Desenzano e Ferrara. Poi Ravenna, il 18 maggio, Urbino, Terni e Roma dove si è arrivati in serata verso le 21.00. Il giorno seguente, tappone verso Viterbo, Radicofani, Pienza e Siena in Piazza del Campo. E ancora: Firenze e i Passi della Futa e della Raticosa. Per arrivare, dopo Modena, Parma e Cremona, a Brescia in Viale Venezia nella serata del 20 maggio. Abbiamo vinto tutti quanti! Questo è il bello della mille Miglia. Un saluto ai miei compagni di viaggio, Marianna e Diego, piloti di una moderna Mercedes”.

Mille Miglia 2008. I sogni più belli non si fermano mai

www.1000miglia.eu

Per cinque anni a partire dall’edizione 2008, la Mille Miglia, in calendario il 15-16-17-18 maggio 2008, è stata affidata ad una nuova organizzazione costituita da tre società ad alta specializzazione: MAC Events, Meet Comunicazione e Sanremorally. L’obiettivo è valorizzare pienamente una manifestazione unica al mondo, farla essere ancora di più se stessa, con la propria tradizione, i propri valori, la propria identità. Partenza e arrivo a Brescia, fatica e agonismo appassionato dei partecipanti, il grande appuntamento di Roma, l’entusiasmo delle città che l’accoglieranno e la gioia della gente lungo le strade sono gli ingredienti che rendono unica questa avventura mitica in modo che siano sempre più numerosi e partecipi gli occhi puntati sulle persone, sulle auto, sulle emozioni, sui luoghi della Mille Miglia. Enzo Ferrari l’ha definita –con ragione- “la corsa più bella del mondo”. A ottant’anni dalla prima edizione, la Mille Miglia è in tutto il mondo il simbolo ineguagliabile della grande passione per l’automobile. L’automobile come avventura, emozione, scoperta. La Freccia Rossa è un sogno che, da Brescia a Roma, percorre le strade di tutti i continenti. In Italia e nel mondo, il cuore della Freccia Rossa pulserà ancora più forte. Si mantengono vivi i contatti dell’Amministrazione Comunale con i nuovi organizzatori della Mille Miglia, a partire da Sandro Binelli, responsabile della società Mac Events.

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