LODOVICO MAZZOTTI BIANCINELLI

Lodovico Mazzotti Biancinelli nacque a Chiari il 21 giugno 1870 , terzogenito dei cinque figli di Angelica Bellini e Francesco Mazzotti, famiglia di agiati proprietari terrieri.

Il 2 dicembre 1895 Lodovico sposò la contessa Lucrezia Faglia, appartenente a una delle più ricche famiglie clarensi.

Dal matrimonio nacquero due figli: Angelica, detta Nelly, nel 1903 e Francesco Giuseppe Antonio, detto Franco nel 1904.

Con una laurea in giurisprudenza e forse spinto dal fermento socio-culturale e dalle opportunità economiche presenti a Milano. Lodovico vi si trasferì con la famiglia, divenendo ben presto una figura di rilievo nel panorama economico e finanziario nazionale.

In concomitanza con l’ ascesa imprenditoriale aumentò anche il prestigio pubblico del Mazzotti Biancinelli: nel 1913 venne nominato Cavaliere del Lavoro, successivamente Grande Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia e infine, nel 1928, gli venne concesso il titolo di conte per meriti economici.

Durante la sua vita mantenne comunque vivo il rapporto con la città natale.

Nel proseguimento di una tradizione familiare dedita alla gestione degli affari pubblici e delle istituzioni locali, fu curatore dell’Orfanotrofio maschile e femminile dal 1908 al 1913, membro del Consiglio Comunale dal 1909 al 1917; ricoprì infine la carica di vicepresidente e presidente della locale Banca Popolare dal 1925 al 1933. Infine, poco prima di morire, donò la casa paterna all’asilo infantile della città.


Il conte Lodovico Mazzotti morì a Milano il 16 giugno 1933 a seguito di un incidente stradale.